Zum Hauptinhalt springen

medienfoerderung

Piratenflagge vor blauem Himmel
© Bild:123RF Bildagentur; Natalia Kokhanova.

Casus belli e “false flags"

Si osserva un quotidiano, ansiogeno susseguirsi di allarmi per una ipotetica minaccia Russa all' Europa. Si tratta di minacce reali, paranoia o una  ben pianificata strategia della tensione?

Manfred Manera | Politik | 03. Oktober 2025

Il 16 settembre scorso il direttore dei servizi segreti italiani Giovanni Caravella in un'audizione al parlamento ha dichiarato che la Russia non è in grado di costituire una minaccia reale alla Nato e che l’attacco di droni in Polonia è molto probabilmente dovuta all’ azione di “jamming” da parte della contraerea Ucraina. Un'analisi confermata dall’ ex capo dell’aeronautica militare italiana Generale Tricarico che ha dichiarato "La Russia non rappresenta una minaccia per nessuno e sbaglia chi vuole accreditarla come un possibile aggressore soprattutto rispetto alla Nato”.

Se I servizi di intelligence e il generale hanno ragione la sola spiegazione è che si voglia cercare con ostinazione un casus belli, antica pratica già usata dagli antichi romani. Una tradizione che gli inglesi hanno combinato con lo stratagemma delle “false flag”. Una tattica che risale alla pirateria del sedicesimo secolo quando i corsari inglesi navigavano sotto falsa bandiera e solo all’ ultimo istante, a ridosso del galeone spagnolo, poco prima dell’arrembaggio, issavano il loro vero vessillo da pirata. Gli anglosassoni hanno raffinato questa tattica trasmettendola poi ai cugini americani. Basti pensare al falso affondamento della nave Uss-Maine causa dello scoppio della guerra Ispano-americana del 1898, all’operazione Ajax in Iran nel 1953 o all’ incidente del Tonchino in Vietnam nel 1964.

"Spara balle"

Gli antichi romani dicevano “Si vis pacem para bellum”. Oggi nella penisola italiana, tra i commentatori più smaliziati va in voga una nuova frase “Se vuoi la guerra spara balle”. Da quando è cominciata la guerra in Ucraina queste sono continue, nelle ultime settimane si susseguono con una cadenza quasi giornaliera. Un martellante allarme sui titoli di testa dei grandi media che spesso, dopo solo alcuni giorni, vengono sconfessati. Ma la rettifica è relegata in piccolo nelle pagine interne e quello che resta impresso in una popolazione, affetta da sindrome di attenzione intermittente, sono i messaggi dei titoli iniziali. 

Unbegrenzter Zugang zu allen Inhalten

Gratis Testabo für 4 Wochen
Ein Monatabo oder das
günstigere Jahresabo

Sie sind bereits Libratus-Abonnent?
Melden Sie sich hier an: