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EU-Flagge und Schornstein
© Bild:123RF Bildagentur; Mikkorso.

La Eu non è l’Europa

Nel discorso comune si confonde spesso l’Europa con la realtà della Eu di Bruxelles. Ma è questa l’unica Europa possibile? Oppure ve ne sono altre, come l’Europa delle nazioni dall’ Atlantico agli Urali, sognata da Charles De Gaulle? L’ Eu sembra diventata un feticcio che non si può mettere in discussione mentre sembra sempre più lontana dall’ incarnare gli ideali europei di democrazia, libertà, umanesimo e cultura che sostiene di promuovere.

Manfred Manera | Politik | 30. Januar 2026

Lo rivela anche in questi giorni la vicenda dell’accordo di libero scambio con il Sud America Mercosur, tanto agognato dalle grandi lobbies industriali della Germania e dei paesi nordici ma osteggiato dalla Francia, che ha una ricca tradizione agricola e da paesi come l’Austria,l’ Ungheria, la Polonia, l’Irlanda. Un accordo che vede sacrificare l’agricoltura europea sugli altari dell’ industria tedesca. Un passo avanti verso la distruzione di un’ autentica identità europea fondata anche su una millenaria tradizione contadina. Si vorrebbero aprire le frontiere ai prodotti del Sudamerica dove le norme anti -pesticidi e anti -ormonali ora in vigore in Europa non vengono rispettate e dove la produzione agricola è spesso il risultato dello sfruttamento delle persone, senza menzionare l’assurdità ecologica di far viaggiare per migliaia di chilometri prodotti agricoli che si potrebbero coltivare qui, in Europa.

Lobbies finanziario-industriali

Le lobbies finanziario-industriali, veri burattinai della Commissione europea, nonostante i contadini europei fossero sul piede di guerra e avessero invaso con i trattori Bruxelles, Parigi e Strasburgo, hanno spinto Ursula von der Leyen a firmare l’accordo in Paraguay prima che il parlamento europeo lo approvasse. Doveva essere, secondo Ursula von der Leyen, la risposta europea alla tanto esecrata politica dei dazi del presidente Trump, una risposta globalista alla politica no-global (sovranista) di Trump. Ma a spese dei contadini e della sana alimentazione dei cittadini europei.

Questo 21 gennaio la commissione ha tuttavia subito una battuta d’ arresto perché il parlamento europeo, in un voto trasversale, destra- sinistra, ha votato per un rinvio del trattato alla corte europea bloccandolo, in teoria, per un paio d’anni. Chi mai si fiderà ancora di avviare estenuanti trattative con Bruxelles per poi vedersi la firma sospesa all’ ultimo momento?

Ma, come ripete volentieri, uno dei principali tecnocrati europei, Mario Draghi, la EU viaggia ormai con il pilota automatico. Se gli organi elettivi si mettono in mezzo, vanno scavalcati. In seguito al voto del 21 Gennaio il cancelliere tedesco Friedrich Merz insieme a Ursula von der Leyen si sono infatti subito affrettati ad annunciare di voler andare comunque avanti con il Mercosur, infischiandosene del Parlamento.

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