“La grazia” del presidente
L'Italia è ancora una repubblica ma ha ormai certe caratteristiche di una monarchia. Il presidente d'Italia Mattarella si trova al centro di uno scandalo imbarazzante.
Nel palazzo del Quirinale a Roma dove risiedeva il re abita ora Il presidente d’ Italia. Il 2 Giugno si è festeggiato l’ottantesimo anniversario della repubblica italiana in commemorazione del referendum del 2 giugno 1946 che ha decretato la vittoria sulla
monarchia. Ma l’Italia, si domandano gli italiani, è veramente ancora una repubblica? La carica è occupata ormai da più di un decennio da Sergio Mattarella, politico siciliano un pò rigido, impassibile, dalla retorica spesso stucchevole. In realtà secondo la costituzione il suo mandato avrebbe dovuto durare solo per sette anni ma la carta fondamentale è stata stiracchiata oltremisura nel 2022 per concedergliene altri sette facendone alla fine il domino della politica italiana.
Come un re, il presidente ha anche il potere di concedere la grazia a un condannato. Mattarella è stato sempre poco incline alla clemenza. Nel secondo mandato ne ha concesse appena 35 su 1700 richieste. In genere si dovrebbe dare per motivi umanitari a persone che hanno già scontato parte della pena. Ad Aprile un servizio televisivo rivela che era stata concessa a Febbraio, a tempo di record, in neppure sei mesi, a Nicole Minetti l’igienista dentale amica di Silvio Berlusconi al centro del festini con giovani donne che lei aiutava a organizzare nelle sue dimore. I famigerati “Bunga, bunga”.
All’ epoca lo scandalo scoppiò perché era coinvolta una ragazza diciassettenne, Ruby che, fermata dalla polizia, Berlusconi e il suo entourage avevano cercato di far passare come nipote del presidente egiziano Mubarak. Nicole Minetti venne condannata a tre anni di servizi sociali per favoreggiamento della prostituzione e per peculato quale consigliere regionale del partito di Berlusconi.
Unbegrenzter Zugang zu allen Inhalten
Gratis Testabo für 4 Wochen
Ein Monatabo oder das
günstigere Jahresabo
Sie sind bereits Libratus-Abonnent?
Melden Sie sich hier an:
